Simone Pansolin Web Site

Is available the page "MANOSCRITTI / FACSIMILES"
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"Una voce nuova, fuori dei canoni, una voce
che fa riflettere, che accarezza l’immaginazione, che
materializza l’essenza dell’uomo nell’universo."

(M. Carocci)      

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Simone Pansolin si avvia giovanissimo agli studi musicali, diplomandosi brillantemente in chitarra classica (Cons. "Paganini" di Genova) e conseguendo il Diploma Specialistico di II Livello (Cons. "Tartini" di Trieste) sotto la guida del M° F. Zigante. Vincitore di oltre 16 concorsi nazionali e internazionali - tra cui il 28° Concorso di Chitarra Ansaldi/Servetti di V. Mondovì - per anni si esibisce come chitarrista classico.
Rivolge successivamente la sua attenzione agli strumenti antichi, che divengono il suo unico canale di specializzazione. Approfondisce lo studio dei liuti (arciliuto, tiorba, chitarra barocca) sotto la guida del M° M. Lonardi, con il quale affronta la prassi del repertorio barocco e del basso continuo. Si dedica attualmente all'attività concertistica, sia come solista che in formazioni cameristiche, con coro e orchestra. Le sue collaborazioni più recenti includono l’Ensemble Il Terzo Suono,
I Concerti Spirituali del Gonfalone, l’Ensemble El Melopeo. Suona regolarmente in duo con il liutista genovese Davide Mocini e con il gambista americano Laurence Pangaro.
Ha conseguito il Diploma Accademico di Secondo Livello ad indirizzo didattico presso il Conservatorio "G. Tartini" di Trieste. Coordina l'indirizzo musicale dell'I.C. Foce di Genova, dove è insegnante di chitarra classica.

Alla musica affianca una personale ricerca riguardante la poesia. Ha all’attivo la pubblicazione di due raccolte: Miniature (Sciascia Editore, 2009) curata dal professor F. Zangrilli, docente presso la City University of New York e Canti del Paroliere - o Voci dal Qohelet (Joker Editore, 2011). La critica dice di lui: «Una voce nuova, fuori dei canoni, una voce che fa riflettere, che accarezza l’immaginazione, che materializza l’essenza dell’uomo nell’universo.» (M. Carocci, in "Oubliettemagazine"); «sembra di assaporare piccoli quadri finemente dipinti, con sensazioni visive, uditive e tattili che sono un godimento e una sfida per l’immaginazione.» (C. S. Gnoffo, in "Il Bandolo"); «Una sensibilità d’animo di prim’ordine. […] Siamo convinti, convintissimi, che di lui sentiremo parlare, e non poco.» (F. Castellani, in "Poeti nella Società").

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Simone Pansolin began studing music when very young, graduating brilliantly in classical guitar (conservatoire "Paganini" in Genova and conservatoire " Tartini" in Trieste, M° F. Zigante). Having won over 16 national and international competitions, including the "28° Concorso di Chitarra Ansaldi /Servetti in V. Mondovì", he has since been performing as classical guitarist.
After this period he turned his attention to antique insturments, which gradually become his preferred musical outlet. He studied the theorbo, baroque guitar and archlute under the guide of Maestro M. Lonardi, focusing on the baroque repertoire and basso continuo playing. He currently dedicates himself to performing in concert, both as a soloist and in various chamber orchestras and with choirs. His most recent collaborations include
Ensemble Il Terzo Suono, Ensemble El Melopeo, Padovantiqua. He regularly plays in duo with the genoese lutenist Davide Mocini and the american gambist Laurence Pangaro.
He gained an MA of second level with a specialisation in teaching from the G. Tartini conservatoire in Trieste. He currently teaches in State music school "I.C: Foce" in Genoa.

Simone, in addition to music, is also involved in poetry. He has authored the publication of two collections of poems:
Miniature (Sciascia, 2009),
edited by Professor F. Zangrilli, lecturer at the City University of New York, and Canti del paroliere - o Voci dal Qohelet (Joker Publisher, 2011). What the critics say about him: ‘A refined style which you wouldn’t expect from such a young author’ (Cristina Martinelli, in Scuola e Cultura);‘A poet with a remarkable sensibility.[…] We have no doubt we’ll be hearing a lot about him’. (Fulvio Castellani, in Poeti nella Società);‘A wonderful description of miniature pictures, created with a consistent and splendid style.’ (Pietro Gioja, in Il Bandolo).


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