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"Una voce nuova, fuori dei canoni, una voce
che fa riflettere, che accarezza l’immaginazione, che
materializza l’essenza dell’uomo nell’universo."

(M. Carocci)      










CANTI DEL PAROLIERE
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Gli strumenti / Instruments

La Musica / Music »

La tiorba

Strumento barocco della famiglia dei liuti, la tiorba (o chitarrone) è nata nell’ultimo quarto del XVI secolo. Si fa
comunemente risalire a Piccinini l’idea di aggiungere la tratta lunga per supportare i bordoni, utilizzati nell’esecuzione del basso continuo. “Cominciando al fiorir del bel cantare” fu avvertita l’esigenza di modificare l’accordatura dei primi due cori, trasponendoli di un'ottava causa l’eccessiva tensione delle corde. Questa operazione conferì allo strumento, molto adatto per accompagnare il canto, quella caratteristica e quasi "naturale" risonanza.

"Fuori poi dell’occasione del cantare […] quando io feci poi fare la tratta alli contrabbassi, molti virtuosi invaghendosi di quella armonia e commo varietà di corde, cominciorno a cercar maniera di dilettare ancora col suono solo. […] E quindi il chitarrone cominciò il suo grido.
Con queste parole Piccinini ci testimonia la conquista, da parte della tiorba, di una nuova dignità solistica. Tra gli autori più importanti di musica per strumento solo ricordiamo, oltre al già citato Piccinini, i celebri Kapsberger, Castaldi, De Visée.

Vari tipi di tiorba si svilupparono in epoca barocca (Kapsberger ne suonò una con 19 corde!), ognuna caratterizzata da un differente numero di cori e diverse accordature. Ai giorni nostri è prassi utilizzare uno strumento con 14 corde e una tratta più o meno lunga a seconda del contesto.

La tiorba da me utilizzata è stata realizzata dal liutaio G. Tumiati, su un originale di Matteo Sellas conservato al Museo di Bruxelles.


La chitarra barocca


La chitarra barocca, differentemente dalla tiorba, è uno strumento piuttosto piccolo. Caratterizzata da un'accordatura rientrante nel grave, risulta essere praticamente priva di suoni bassi.
Molto adatta all'esecuzione del repertorio solistico, è meno indicata per il basso continuo, ove viene utilizzata con funzione ritmica. I suoi cinque cori sono accordati in modo differente a seconda del repertorio, che sia esso italiano, francese o spagnolo.

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