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Simone Pansolin
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Poetry
Ha scelto un titolo impegnativo Simone Pansolin per questa sua terza raccolta di poesie. Parola polisemica, che rimanda a molteplici significati, da quello più strettamente connesso alla tecnica e alla pratica psicoanalitica, a quelli che rimandano a qualsiasi operazione di trasferimento che noi possiamo fare in campo artistico, letterario, poetico, musicale, filosofico, mitologico, antropologico, ambientale, sociale. Il significato base da cui partire per poi ritrovare tutte le estensioni e le diramazioni del discorso rimane quello di trasferimento, da un soggetto ad un altro, da un oggetto ad un altro, dal mondo reale al mondo immaginario, dalla presenza al ricordo, dal presente al futuro.
Un significato ampio quindi, esteso ed arioso che connota molte parti del nostro essere nel mondo, del nostro vivere, del confronto con i nostri limiti, delle nostre capacità creative, energetiche e rigenerative. Il mezzo attraverso il quale il transfert si dipana è soprattutto la parola, lo scambio comunicativo, che rimanda a tutta la ricchezza verbale e non verbale, alle potenzialità sensoriali (ai movimenti affettivi, emotivi, passionali) e anche narrative, di costruzione di storie, di mitologie, di intrecci fantastici e realistici nei loro dosaggi vari, sapienti o smisurati.

(Dalla prefazione di A. Guarnieri)

Versione cartacea, (4,49 €), disponibile su: Amazon.it, Streetlib store, Giunti al Punto. Isbn 9788822896476.
E-book (0,99 €) disponibile su 51 negozi online. Isbn 9788826008837
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Simone Pansolin has chosen a challenging title for his third collection of poems. “Polysemic word”, which refers to multiple meanings, from the one most closely related to the psychoanalytic technique and practice, to those that refer to any transfer we can do in the artistic, literary, poetic, musical, philosophical, mythological, anthropological, environmental, social field. The fundamental meaning from which you can find every speech extensions and ramifications is the transfer from one person to another, from one object to another, from the real world to the imaginary world, from the presence to the memory, from the present to future.
A broad, extended and airy meaning that characterizes many parts of our being in the world, of our life, the comparison with our limitations, of our creative, energetic and regenerative skills. The means resolving the transfer is especially the word, the exchange of communication, which refers to the entire verbal and non-verbal heritage, to sensory (affective, emotional and passionate movements) and even narrative potential, to the creation of stories, mythologies, fantastic and realistic plots in their various strengths, wise or monstrous.

(From A. Guarnieri’s foreword)

Paper version (4,49 €) available on: IBS.it, Amazon.it, Streetlib store, Giunti al Punto. Isbn 9788822896476.
E-book (0,99 €) available on 51 online stores. Isbn 9788826008837.

Essere pioggia, notte, vento, sentire le cose o le situazioni intorno, questa la singolare esperienza di un giovane compositore teso a immedesimarsi in una natura filtrata dal pensiero. […] Qui Simone Pansolin in una orditura limpida e suasiva riesce a ricavare effetti di un sottile intellettualismo, che mette alla prova il lettore, lo pungola, lo avvince con la sua segreta filosofia della vita. […] Un’officina della mente pronta a dare voce a quello sfaldarsi e vanificarsi delle cose, che egli riprende dal suo Qohelet, secondo un intendimento di riduzione al poco, al vano. (um Nichts, direbbe Rilke), perché tutto cambia, si trasforma, si ripete entro un ordine cosmologico, e il mondo rimane per lui come era prima, «non resta che / il mondo», al di là di tanto operare.

(Dalla prefazione di F. Russo)

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Being rain, night, wind, feeling the surrounding things and situations, this is the unique experience of a young composer who tends to identify himself in a nature that is filtered through his thought. […] In his second book Simone writes with a clear and persuasive style which conveys a subtle intellectualism testing and teasing the reader and enthrals them with his secret philosophy. […] A creative mind at work ready to give a voice to the deteriorating and vanishing nature of things, which he applies to his Qohelet, reducing all that is vane and mundane (as Rilke would say, um Nichts), because everything changes, transforms, repeats itself within a cosmological order, and the world remains for him, despite change, as it was before: “nothing left/ but the world”.

(From F. Russo’s foreword)


Impegno gravoso intendere il genere letterario di nuove composizioni, come nel caso di queste Miniature. Non si tratta di “poesia” tradizionale (nel significato consueto del termine), ne di “prosa” in senso stretto. Rifacendosi a una forma scarsamente utilizzata, l’autore infatti opera una fusione fra i due volti dell’espressione letteraria, ricorrendo a uno stile in apparenza prosastico, ma di intenso respiro poetico.
Paragonabili a piccoli dipinti - o, per meglio dire, a “schizzi” - le Miniature si muovono fra paesaggi esterni ed dell'intimo, in un susseguirsi di sensazioni, ove la carica emozionale e riflessiva scaturisce spontanea dalla forza contrastante delle immagini.
Il libro è pubblicato per la casa editrice "Sciascia" e fa parte della collana di poesia "Scrittori del Mondo", curata dal professor Franco Zangrilli, docente presso la City University of New York. All'interno è presente un saggio compilato dal professor Fabio Russo, docente di Letteratura e Letterature comparate presso l'Università di Trieste. Copertina di E. Rosselli.


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It is always hard to define the literary genre of new poetic works such as Miniature. They are not traditional poetry or prose. The author harks back to an uncommon genre mixing together poetry and prose.
The miniature can be compared to little portraits, and move from external sceneries to intimate ones, while feelings reach us, one after the other, as we read and the emotional and philosophical Leitmotiv arises naturally from the contrasting power of images.
The book is published by Sciascia and belongs to the series “Writers of the World”, edited by Dr F. Zangrilli, City University of New York. It contains an essay by Dr. F. Russo, University of Trieste. The cover is by E. Rosselli.
 
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